Category : La finestra sul cortile

I NONNI Di “Via del Corno”

Te ne sei andato anche tu, in silenzio. Restano i ricordi, adesso, che spuntano come fiorellini in primavera… I due nonni non miei che seguivano costantemente mio padre ogni volta che si affacciava nell’orto.. I due nonni non miei che sedevano lungo il muretto e mi ascoltavano studiare valzer, notturni. Tu eri "l’esperto", che cercava di intuire il compositore per poi preparati all’angolo del parcheggio trionfante per dirmi "Oggi hai suonato il preludio di Bach!

In ricordo di Lei…. Prof. Alessandro

Ci ha colti tutti di sopresa, come quel ciuffo di verde violento sotto uno strato di neve.Se ne è andato, incamminandosi come Maestro sulla strada che tutti prima o poi percorreremo. Se ne è andato in silenzio, senza la tua musica, sottovoce,…sussurrando un inno che solo i nostri cuori sapranno udire. Se ne è andato, ma non dai miei ricordi. Resterà sempre dietro quel bancone come quando ero bambina. Il suo negozio era il mio

Un sabato di ordinaria follia

Sabato mattina, convocazione alle ore 8, per probabile supplenza, in una scuola media di un paese che non conosci… La sveglia suona ma la senti solamente alle 7,10 a quel punto cerchi di ri-guadagnare il tempo perduto nei modi più assurdi: fai la doccia con lo spazzolino in bocca, ti infili le calzementre ti spazzoli i capelli, bevi il caffè mentre scendi le scale per prendere la auto dove ti soffermerai ad infilare gli stivali

Per Mauro…. il mio ricordo di te

"Quando una tegola decide di caderti in testa lo fa improvvisamente, senza avvertirti" E’ con queste parole che inizia il terzo capitolo di uno dei tuoi libri, quel capitolo ha titolo "La Dipartita". Ed è così che anche per me è caduta una tegola quandomi hanno avvertito che ti eri addormentato… per sempre. Ti ho conosciuto quando ero ragazzina, te ne stavi seduto nella tua bottega ed a portata di mano avevi sempre un lapis

I giorni della Merla

Secondo la tradizione, gli ultimi tre giorni di gennaio (29, 30 e 31) sono i “Giorni della Merla”, i tre giorni più freddi dell’anno. La leggenda racconta di una merla, con uno splendido candido piumaggio, che era regolarmente strapazzata da Gennaio, mese freddo e ombroso, che si divertiva ad aspettare che la merla uscisse dal nido in cerca di cibo, per gettare sulla terra freddo e gelo. Stanca delle continue persecuzioni la merla un anno

I giorni della Merla

Secondo la tradizione, gli ultimi tre giorni di gennaio (29, 30 e 31) sono i “Giorni della Merla”, i tre giorni più freddi dell’anno. La leggenda racconta di una merla, con uno splendido candido piumaggio, che era regolarmente strapazzata da Gennaio, mese freddo e ombroso, che si divertiva ad aspettare che la merla uscisse dal nido in cerca di cibo, per gettare sulla terra freddo e gelo. Stanca delle continue persecuzioni la merla un anno

Vorrei sentire ancora l’odore di legna bruciata che arde nel camino

Sempre la solita sveglia, anche questa mattina, ha interrotto il mio sonno e come ogni giorno mi sono destata, ho "inforcato" le ciabatte da uomo che avevo ordinatamente lasciato sopra lo scendiletto per andare ad incontrare nello specchio un’immagine di non ha proprio desiderio di affrontare una nuova giornata. Sempre la solita sveglia, sempre le solite frasi,… Una routine: alzarsi, scendere in cucina, fare colazione assieme al coniglietto cui hai dato una foglia di insalata mentre

Aria di Natale in “via del Corno”

C’era una volta una magica armonia in "via Del Corno", inziava proprio l’8 di dicembre. Era un particolare fermento che trasformava completamente l’aspetto della via…Il primo a cominciare era sempre nonno Enea: dopo aver delegato alla moglie la pulizia del terrazzino, si accingeva a stendere una fila di luci colorate. Ed era un rituale, un calcolo infinitesimale per cui -alla fine di tutto- sull’angolo più esterno, rivolto verso la nostra facciata avrebbero trionfato la palla

Quel presepe che mi parla di te

Per la seconda volta nella vita non ho voglia di vivere questo Natale. Non ho voglia di sorrisi, nè di mani che si stringono. Non ho voglia di festa, nè di risate. Vorrei potermi assopire e risvegliarmi a cose finite, quando già se ne è

200 lire… il costo dei ricordi

L’annuale “cambio” dell’armadio è come una cerimonia, un rito. Non si limita al prendere, scegliere, spostare scatoloni, ma c’è qualcosa di magico e misterioso per cui ti permette di volta in volta di tuffarti nel passato e ritrovarne gli oggetti, gli odori… Ed oggi, in un colpo di coda della solita procedura ho