Indefinito

So che non sono stelle marine, nè acqua o vento. Sono esili desideri che bramano di essere esauditi. Sono sogni di bambino, disperato legame al mondo di favole che non vuole staccarsi dal cuore.

C’è bisogno di lasciar cullare il cuore nell’instabilità dell’indefinito.. o infinito?.. Non so, ma è pur sempre legato al mistero. Il mistero porta in sè una strana calma e tristezza, ma pacata, sopita, come rassegnazione che non fa male.

Ho bisogno di perdermi nell’indefinito e lasciarmi cullare.

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