<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Lavinia Cioli &#187; Riflessioni</title>
	<atom:link href="https://www.laviniacioli.it/category/riflessioni/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.laviniacioli.it</link>
	<description>Pianista &#124; Scrittrice &#124; Psicologa</description>
	<lastBuildDate>Sat, 31 Oct 2026 14:46:24 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
		<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
		<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=3.8.37</generator>
	<item>
		<title>Mamma</title>
		<link>https://www.laviniacioli.it/2025/06/mamma/</link>
		<comments>https://www.laviniacioli.it/2025/06/mamma/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 09 Jun 2025 22:44:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Lavinia]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.laviniacioli.it/?p=2274</guid>
		<description><![CDATA[]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.laviniacioli.it/2025/06/mamma/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Questo Lassie un pò acciaccato</title>
		<link>https://www.laviniacioli.it/2007/05/questo-lassie-un-po-acciaccato/</link>
		<comments>https://www.laviniacioli.it/2007/05/questo-lassie-un-po-acciaccato/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 06 May 2007 14:07:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://lnx.laviniacioli.it/2007/05/questo-lassie-un-po-acciaccato/</guid>
		<description><![CDATA[E&#8217; tornato fremente di gioia, ma incapace di scodinzolare. Ma è tornato a casa. Il padrone lo attendeva, stanco e impaziente di sorridere. Lassie aveva il pelo sporco dalle intemperie, ma il padrone non ha dato peso. Si sono corsi incontro, abbracciandosi per quanto la condizione poteva permettere. Poi sono entrati in casa, chiudendo la porta alle loro spalle. C&#8217;era una vita di cose da condividere ancora.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><span>E&#8217; tornato fremente di gioia, ma incapace di scodinzolare. Ma è tornato a casa.<br />
Il padrone lo attendeva, stanco e impaziente di sorridere.</span></p>
<p align="justify"><span>Lassie aveva il pelo sporco dalle intemperie, ma il padrone non ha dato peso.</span></p>
<p align="justify"><span>Si sono corsi incontro, abbracciandosi per quanto la condizione poteva permettere. Poi sono entrati in casa, chiudendo la porta alle loro spalle.</span></p>
<p align="justify"><span>C&#8217;era una vita di cose da condividere ancora.</span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.laviniacioli.it/2007/05/questo-lassie-un-po-acciaccato/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Quell&#8217;attimo che fugge tra le dita</title>
		<link>https://www.laviniacioli.it/2007/05/quellattimo-che-fugge-tra-le-dita/</link>
		<comments>https://www.laviniacioli.it/2007/05/quellattimo-che-fugge-tra-le-dita/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 04 May 2007 14:10:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://lnx.laviniacioli.it/2007/05/quellattimo-che-fugge-tra-le-dita/</guid>
		<description><![CDATA[Ne hanno parlato tutti. Poeti, scrittori, religiosi e senso comune. C&#8217;è un attimo in cui la vita ti scorre tra le dita e sembra di essere avvolti dall&#8217;idea che tutto stia per finire. E&#8217; vero. Quell&#8217;attimo forse esiste. Ma te ne accorgi quando è ormai trascorso e ti è concessa la possibilità di raccontare. L&#8217;ho capito dopo lo schianto che non ho sentito, dopo l&#8217;incidente che non ricordo. L&#8217;ho capito quando i soccorsi erano intenti<div><a href="https://www.laviniacioli.it/2007/05/quellattimo-che-fugge-tra-le-dita/" class="bloglink">Continua<i class="icon-long-arrow-right"></i></a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><span>Ne hanno parlato tutti. Poeti, scrittori, religiosi e senso comune.<br />
C&#8217;è un attimo in cui la vita ti scorre tra le dita e sembra di essere avvolti dall&#8217;idea che tutto stia per finire.</span></p>
<p align="justify"><span>E&#8217; vero. Quell&#8217;attimo forse esiste. Ma te ne accorgi quando è ormai trascorso e ti è concessa la possibilità di raccontare.</span></p>
<p align="justify"><span>L&#8217;ho capito dopo lo schianto che non ho sentito, dopo l&#8217;incidente che non ricordo. L&#8217;ho capito quando i soccorsi erano intenti ad armeggiare intorno alla barella, lavorando con congegni elettronici e maschere di ossigeno.</span></p>
<p align="justify"><span>Ho compreso che era passato quell&#8217;attimo di cui tutti parlano, raffigurandolo come il momento in cui davanti agli occhi è proiettato il film della propria vita. Ho compreso che ero arrivata al cinema in ritardo e ne ho solo sentito parlare. Ma è stato meglio così.</span></p>
<p align="justify"><span>Non cambia niente nella mia esistenza se non la certezza, ancor più consolidata, che tutto sia un dono: dal sole alla pioggia. Non c&#8217;è bisogno di spingere per ottenere chissà quale regno, nè procrastinare le gioie pensando che domani saranno più gustose.</span><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: medium;"><br />
</span><em><span>Carpe diem</span></em><span>, come hanno sempre detto dai tempi più antichi. Sia esso un<em> cogli l&#8217;attimo</em> o &#8220;<em>datemi il pesce</em>&#8221; come preferiva tradurre un vecchio caro compagno di scuola.</span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.laviniacioli.it/2007/05/quellattimo-che-fugge-tra-le-dita/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Sogno o Disillusione</title>
		<link>https://www.laviniacioli.it/2007/04/sogno-o-disillusione/</link>
		<comments>https://www.laviniacioli.it/2007/04/sogno-o-disillusione/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 27 Apr 2007 18:13:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://lnx.laviniacioli.it/2007/04/sogno-o-disillusione/</guid>
		<description><![CDATA[Immaginare. Chiudere gli occhi e sognare una vita diversa, una forza interiore che non c&#8217;è nel quotidiano. Più alti, più attraenti. Ricreare la nostra immagine e la nostra esistenza per colpire chi ci è a fianco. Immaginare. Sognare. Anche solo per un istante. Decidere di illuderci a vicenda per una o più sere, giocando un ruolo che non calza al nostro essere. E se mai un giorno ci toglieremo la maschera sarà nuovamente l&#8217;amarezza del reale a scivolare tra<div><a href="https://www.laviniacioli.it/2007/04/sogno-o-disillusione/" class="bloglink">Continua<i class="icon-long-arrow-right"></i></a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><span>Immaginare. Chiudere gli occhi e sognare una vita diversa, una forza interiore che non c&#8217;è nel quotidiano. Più alti, più attraenti. Ricreare la nostra immagine e la nostra esistenza per colpire chi ci è a fianco.</span></p>
<p align="justify"><span>Immaginare. Sognare. Anche solo per un istante. Decidere di illuderci a vicenda per una o più sere, giocando un ruolo che non calza al nostro essere.<br />
E se mai un giorno ci toglieremo la maschera sarà nuovamente l&#8217;amarezza del reale a scivolare tra le dita.<br />
Ma, allontanandoci, chiuderemo gli occhi.</span></p>
<p align="justify"><span>E sogneremo ancora.</span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.laviniacioli.it/2007/04/sogno-o-disillusione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Buona Pasqua</title>
		<link>https://www.laviniacioli.it/2007/04/buona-pasqua-4/</link>
		<comments>https://www.laviniacioli.it/2007/04/buona-pasqua-4/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 07 Apr 2007 22:34:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://lnx.laviniacioli.it/2007/04/buona-pasqua-4/</guid>
		<description><![CDATA[Buona Pasqua, a chi legge silenzioso, a chi si sofferma anche un istante, a chi vola via. Buona Pasqua, perchè c&#8217;è bisogno di rinascere, indipendentemente dalla fede. Buona Pasqua a chi vuole ricominciare, perchè i buoni progetti non si facciano solamente una volta all&#8217;anno, innanzi ad un brindisi di anno nuovo. Buona Pasqua per chi vuole rinascere, perchè non si perda la speranza di poter cambiare. Un tempo si credeva che il mondo fosse nato<div><a href="https://www.laviniacioli.it/2007/04/buona-pasqua-4/" class="bloglink">Continua<i class="icon-long-arrow-right"></i></a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Buona Pasqua,</p>
<p align="left"><span>a chi legge silenzioso, a chi si sofferma anche un istante, a chi vola via.</span></p>
<p align="left"><span>Buona Pasqua, perchè c&#8217;è bisogno di rinascere, indipendentemente dalla fede. Buona Pasqua a chi vuole ricominciare, perchè i buoni progetti non si facciano solamente una volta all&#8217;anno, innanzi ad un brindisi di anno nuovo.</span></p>
<p align="left"><span>Buona Pasqua per chi vuole rinascere, perchè non si perda la speranza di poter cambiare.</span></p>
<p align="left"><span>Un tempo si credeva che il mondo fosse nato in primavera, nei primi giorni di aprile. Era una credenza popolare, ma la sento vera.</span></p>
<p align="left"><span>Proviamo ad uscire da questo letargo, gioiosi come pulcini che rompono il loro guscio per gustare il sole.<br />
Buona Pasqua, buon risveglio,</span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.laviniacioli.it/2007/04/buona-pasqua-4/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ma la zingara si sbagliava&#8230;</title>
		<link>https://www.laviniacioli.it/2007/04/ma-la-zingara-si-sbagliava/</link>
		<comments>https://www.laviniacioli.it/2007/04/ma-la-zingara-si-sbagliava/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 05 Apr 2007 13:31:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://lnx.laviniacioli.it/2007/04/ma-la-zingara-si-sbagliava/</guid>
		<description><![CDATA[Ma la zingara si sbagliava, con le sue linee della vita. Così mi sono destata nel mattino dei 28 anni ed 1 giorno. Ripresi in mano vecchi diari di bambina, vecchi ricordi coperti dalla polvere del dolore, li ho sfogliati, uno per uno. Volevo ricordarmi di me. Ho scoperto e vissuto la mia vita e le emozioni. Osservando con la critica il mio sguardo di allora. Ho rivisto antichi volti, udito care voci, ascoltato vecchie<div><a href="https://www.laviniacioli.it/2007/04/ma-la-zingara-si-sbagliava/" class="bloglink">Continua<i class="icon-long-arrow-right"></i></a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span>Ma la zingara si sbagliava, con le sue linee della vita. Così mi sono destata nel mattino dei 28 anni ed 1 giorno.<br />
Ripresi in mano vecchi diari di bambina, vecchi ricordi coperti dalla polvere del dolore, li ho sfogliati, uno per uno.<br />
Volevo ricordarmi di me.</span></p>
<p><span>Ho scoperto e vissuto la mia vita e le emozioni. Osservando con la critica il mio sguardo di allora. Ho rivisto antichi volti, udito care voci, ascoltato vecchie storie con la magia di un disco rotto.</span></p>
<p><span>Sento a mio fianco molte persone e so che io sono mille di loro. Ho gli occhi di bambina per incantarmi ancora di questo mondo; le mani di una giovane, per stringere tra le dita la speranza; gli occhi di un adulto, per mitigare le emozioni.</span></p>
<p><span>Ho spento per tre volte 28 candeline, tre grandi sorprese che non avrei osato neppure sognare.</span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.laviniacioli.it/2007/04/ma-la-zingara-si-sbagliava/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Pesce d&#8217;aprile</title>
		<link>https://www.laviniacioli.it/2007/04/pesce-daprile/</link>
		<comments>https://www.laviniacioli.it/2007/04/pesce-daprile/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 01 Apr 2007 13:20:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://lnx.laviniacioli.it/2007/04/pesce-daprile/</guid>
		<description><![CDATA[Pesce d&#8217;aprile, Per chi non vuole più credere che la vita può essere anche fatta di una risata. Una risata giusta e gustata fino in fondo. L&#8217;innocenza di uno scherzo che non vuole offendere nessuno. Pesce d&#8217;aprile, Per chiudere un istante gli occhi e oscurare la crudezza della vita, sollevarsi dal peso della realtà e dall&#8217;improcrastinabile responsabilità dell&#8217;oggi. Pesce d&#8217;aprile e vi farò una linguaccia, una smorfia da bambina. Perchè non è necessario essere adulti<div><a href="https://www.laviniacioli.it/2007/04/pesce-daprile/" class="bloglink">Continua<i class="icon-long-arrow-right"></i></a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span>Pesce d&#8217;aprile,<br />
Per chi non vuole più credere che la vita può essere anche fatta di una risata. Una risata giusta e gustata fino in fondo. L&#8217;innocenza di uno scherzo che non vuole offendere nessuno.</span></p>
<p><span>Pesce d&#8217;aprile,<br />
Per chiudere un istante gli occhi e oscurare la crudezza della vita, sollevarsi dal peso della realtà e dall&#8217;improcrastinabile responsabilità dell&#8217;oggi.</span></p>
<p><span>Pesce d&#8217;aprile<br />
e vi farò una linguaccia, una smorfia da bambina.<br />
Perchè non è necessario essere adulti per tutta l&#8217;esistenza.</span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.laviniacioli.it/2007/04/pesce-daprile/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Quell&#8217;insonnia dalla strana ricorrenza</title>
		<link>https://www.laviniacioli.it/2007/03/quellinsonnia-dalla-strana-ricorrenza/</link>
		<comments>https://www.laviniacioli.it/2007/03/quellinsonnia-dalla-strana-ricorrenza/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 27 Mar 2007 12:20:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://lnx.laviniacioli.it/2007/03/quellinsonnia-dalla-strana-ricorrenza/</guid>
		<description><![CDATA[Ci sono notti dell&#8217;anno in cui dormire è estremamente difficoltoso perchè la mente vaga ed i sensi rimembrano contro la tua volontà. Mi accade poco dopo l&#8217;inizio di primavera, quando ricorre la notte del mio incontro con la Notte vera. La Notte vera, quella che vidi nei tuoi occhi e mi chiarì su questa vita attraverso la tua paura. Resto sveglia, ogni anno, mentre il mio udito ricorda il rumore di passi e metallo, il mio olfatto quel<div><a href="https://www.laviniacioli.it/2007/03/quellinsonnia-dalla-strana-ricorrenza/" class="bloglink">Continua<i class="icon-long-arrow-right"></i></a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span>Ci sono notti dell&#8217;anno in cui dormire è estremamente difficoltoso perchè la mente vaga ed i sensi rimembrano contro la tua volontà.<br />
</span><span>Mi accade poco dopo l&#8217;inizio di primavera, quando ricorre la notte del mio incontro con la Notte vera.</span></p>
<p><span>La Notte vera, quella che vidi nei tuoi occhi e mi chiarì su questa vita attraverso la tua paura.</span></p>
<p><span>Resto sveglia, ogni anno, mentre il mio udito ricorda il rumore di passi e metallo, il mio olfatto quel profumo acre e dolce, inconfondibile quando lo incontri.</span></p>
<p><span>Resto sveglia ogni anno al ricorrere di quella notte<br />
ed ho paura.</span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.laviniacioli.it/2007/03/quellinsonnia-dalla-strana-ricorrenza/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Guardiano assopito in un paesaggio silvano.</title>
		<link>https://www.laviniacioli.it/2007/03/guardiano-assopito-in-un-paesaggio-silvano/</link>
		<comments>https://www.laviniacioli.it/2007/03/guardiano-assopito-in-un-paesaggio-silvano/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 21 Mar 2007 08:23:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://lnx.laviniacioli.it/2007/03/guardiano-assopito-in-un-paesaggio-silvano/</guid>
		<description><![CDATA[Guardiano assopito in un paesaggio silvano, è quiete, silenzio e canto di uccelli. Mi turba una pace invadente che implora al cuor di pensare e alla mente il tacere. Si piegano i rami al vento che lieve s&#8217;insinua tra i cespi d&#8217;erbetta. Eppure mi accorgo che l&#8217;erba è viva, sfiorando gli esili steli, è viva. Ripenso a quando, ridendo, lessi Ho incontrato la vita in un filo d&#8217;erba. Mi turba capire che diceva una strana verità. E&#8217;<div><a href="https://www.laviniacioli.it/2007/03/guardiano-assopito-in-un-paesaggio-silvano/" class="bloglink">Continua<i class="icon-long-arrow-right"></i></a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Guardiano assopito in un paesaggio silvano, è quiete, silenzio e canto di uccelli.</p>
<p><span> Mi turba una pace invadente che implora al cuor di pensare e alla mente il tacere. Si piegano i rami al vento che lieve s&#8217;insinua tra i cespi d&#8217;erbetta.</span></p>
<p><span>Eppure mi accorgo che l&#8217;erba è viva, sfiorando gli esili steli, è viva. Ripenso a quando, ridendo, lessi Ho incontrato la vita in un filo d&#8217;erba. Mi turba capire che diceva una strana verità.<br />
E&#8217; viva, come vivo è questo silenzio. Lontana è la civiltà rumorosa che culla il mio sonno, nascosta dalla sua bruma. </span></p>
<p><span>E&#8217; una pace invadente quella che mi circonda; chiede al cuore di pensare e alla mente di tacere, implora di lasciarsi cullare dal nulla. Implora la sosta a chi ha intrapreso un viaggio senza precisa destinazione.</span></p>
<p><span>Sto inseguendo una musa dalle esili vesti, si chiama Poesia.</span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.laviniacioli.it/2007/03/guardiano-assopito-in-un-paesaggio-silvano/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Quel piccolo pensiero</title>
		<link>https://www.laviniacioli.it/2007/02/quel-piccolo-pensiero/</link>
		<comments>https://www.laviniacioli.it/2007/02/quel-piccolo-pensiero/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 14 Feb 2007 20:56:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Varie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://lnx.laviniacioli.it/2007/02/quel-piccolo-pensiero/</guid>
		<description><![CDATA[Era una strana tradizione. Fuggivi a metà mattinata, per poi rientrare una mezz&#8217;ora dopo quatto quatto, per le scale del garage. La porta della cantina chiusa a chiave e la chiave nella tua tasca. Era un rito ormai conosciuto ma che ugualmente destava sorpresa, la dolce sorpresa di S. Valentino. Poi l&#8217;ora del pranzo: in pochi secondi, quando l&#8217;attenzione si spostava in cucina, riuscivi a fare una corsa fino alla cantina, aprire la porta, tornare<div><a href="https://www.laviniacioli.it/2007/02/quel-piccolo-pensiero/" class="bloglink">Continua<i class="icon-long-arrow-right"></i></a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: medium;">Era una strana tradizione.<br />
Fuggivi a metà mattinata, per poi rientrare una mezz&#8217;ora dopo quatto quatto, per le scale del garage.<br />
La porta della cantina chiusa a chiave e la chiave nella tua tasca. </span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: medium;">Era un rito ormai conosciuto ma che ugualmente destava sorpresa, la dolce sorpresa di S. Valentino.<br />
Poi l&#8217;ora del pranzo: in pochi secondi, quando l&#8217;attenzione si spostava in cucina, riuscivi a fare una corsa fino alla cantina, aprire la porta, tornare sui tuoi passi e salire le scale. Il traguardo era poi la porta, dove ti fermavi, con quel particolare sorriso. </span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: medium;">Quando tornavamo nella stanza c&#8217;era sempre un grande mazzo di rose per mamma e un mazzolino colorato per me.<br />
Eravamo i tuoi due amori, le tue stelle. </span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: medium;">Ho sceso le scale questa mattina, ho aperto la porta, sono tornata in cucina.<br />
Era buio e non c&#8217;era profumo di primavera.</span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.laviniacioli.it/2007/02/quel-piccolo-pensiero/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
