Category : Incontri

Quella notizia, che ti coglie all’improvviso…. – Arrivederci, Sig.ra Alessandrini

E così, a tradimento,… mentre mi preparavo a quel diploma di cui tanto andavi fiera, te ne sei andata. Signora Alessandrini…. Tu che mi dicevi sempre “Dai retta, potrei essere tua zia, segui la musica.. perchè è la tua vita”. Adesso, in questo silenzio, ove la tua voce non risuona se non nella memoria, avverto il tuo sorriso… E so che i ricordi che mi hai donato nei nostri pomeriggi da tempi antichi vivranno per

L’ho finitoooo!!!!

  Alla fine sono riuscita a finirlo! Non male, ma in alcune parti un pò pesantino…Adoro Umberto Eco!!

Biancaneve (Onest

Stava per giungere la sera e quasi credevo di aver solamente sognato pochi giorni avanti. Mi ponevo il dubbio che quell’uomo non fosse mai esistito, quando un rumore scoppiettante e lento mi ha destato dai pensieri. Fingevo di suonare, quando la mia mente vagava nel dubbio dei ricordi, e quel suono non ebbe bisogno di molta attenzion per essere colto. Era arrivato. Assieme al freddo ed all’imbrunire. Aveva terminato il lavoro nel campo con il

Onest

E’ un freddo giorno di festa, il vento pare intenzionato a tagliare le vesti, mia madre è intenta a combattere a colpi di scopa ribelli foglie mosse dal vento, che giocano e le girano attorno e tornano nel luogo ove non dovrebbero stare. Intorno è silenzio, non siamo più bambini, non c’è più calze da riempire con dolci o carbone. Ognuno è altrove, in compagnia di se stesso. E’ festa… non pare. Una vecchia auto, una

Vita

Impresso è nel mio cuore il tuo sguardo quasi pietrificato, mentre un mezzo senz’anima demoliva le mura dei tuoi ricordi. E mentre tutto crollava accompagnato da un urlo sommesso di pietre su pietre tu rivedevi ancora tuo padre quando, ancora giovane, ti insegnava a prendere quei sassi, uno per uno. Ti insegnava come porli assieme in modo da poter essere resistenti al tempo. Ed avevano resistito.. più di cinquanta anni.. ed avrebbero resistito, ne non

Amarezza e Sconfitta

Ho incontrato l’amarezza nel mio sguardo… quella rabbia inespressa che non puoi sfogare perchè non v’è causa o effetto, ma attestazione. Ho incontrato l’amarezza nelle mie mani, mentre portavo altrove carta e cartone, ritagli di un lavoro bruciato. Ho incontrato l’amarezza nel mio cuore, calpestato di nuovo nelle sue speranze.Non v’è niente di grave solo un crollo… assoluto. Ho incontrato l’amarezza e la sconfitta, come un bambino che vede distruggere dal piede di un uomo

Mago o Stregone

Mi interrogo sei tu mago, stregone? Cos’altro? Tu che leggi il mio sguardo pur avendolo incontrato solo pochi istanti, tu che così tanto sai ascoltare della mia voce senza mai udirla. Chi sei? Io t’incontrai per caso e adesso quasi mi spaventa il tuo essermi copia d’affetti. Tu che percepisci le mie paure senza che mai te ne faccia parola. Chi sei? E ti ascolto con quella bramosia di chi ha bisogno di una storia nuova per poter

Incontrare i miei anni nei tuoi occhi

Ho introntrato i miei anni nei tuoi occhi e la quella città che è stata mia per un tempo troppo breve ma così intenso da tornarmi alla memoria con le sue strade ed i suoi profumi, quando oggi ti ho abbracciato. Ho incontrato quei volti e quei momenti di solitudine e sfrenata compagnia, ho ricordato il suono dei miei passi che attraversavano il lungo corridoio per arrivare alla porta che mi avrebbe atteso nel caos delle

Il mistero nel tuo sguardo

Ho incontrato il mistero, nel tuo sguardo, quell’impenetrabile velo che avvolge ogni pensiero ed ogni sguardo che tenti di avvicinarsi al tuo cuore. Ho incontrato l’enigma nelle tue parole, quel misterioso gioco d’affetti che si annida nel più profondo angolo del tuo cuore. Ho incontrato il dolore, era disegnato sulla tua pelle, sulle tue labbra, quasi un tatuaggio indelebile, incelabile agli occhi del mondo. Come assurda malìa, mi tiene questo senso di esser vicino e

Quel volto… dopo tanti anni…

E’ stato, forse, il regalo per il mio Natale. Rivedere quel volto, anche per pochi istanti. Quel volto che porta con sè anni di ricordi, una parte importante della mia vita. Il Signor Mirko, che silenzioso camminava per le stanze di una casa in cui aleggiava la confusione. Lei, che giunse tra noi quando mio padre se ne volò via… che trovò una madre, una figlia ancora studentessa universitaria ed una nonna novantenne vinta dai